MiniMiniature

Il trio MiniMiniature nasce a Firenze dall’esperienza e dalla fantasia di Arnolfo Borsacchi (direttore artistico e autore) e Pier Elisa Campus, musicisti ed educatori musicali, membri del noto Quarteto Gordon (facebook.com/quartetogordon) e dalla collaborazione con la pianista Maddalena Bonechi.

MiniMiniature è un doppio spettacolo musicale rivolto a bambini da 0 a 3 anni accompagnati da un genitore o a bambini dai 4 ai 10 anni, accompagnati da un adulto o dai loro insegnanti.

Uno spettacolo per le famiglie e per le scuole fatto di voci cantate con e senza testo, accompagnamento, brevità, silenzio, relazione, movimento e emozione.

MiniMiniature ha preso vita al Teatro BuonaLaPrima di Buggiano, Pistoia e da allora ha viaggiato per l’Italia e all’estero.

Attualmente è partner del Dipartimento di Didattica delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, per il quale crea momenti di ascolto e relazione musicale per le bambine e i bambini da 0 a 9 anni e le loro famiglie o scuole all’interno di Palazzo Pitti, nel Salone del Fiorino o nella

Galleria d’Arte Moderna. MiniMiniature ha svolto tre tournée in Friuli-Venezia-Giulia per conto di ERT-FVG nei nidi e nelle scuole dell’infanzia della regione tra il 2021 e il 2023.

Si è esibito inoltre in tre spettacoli al Teatro di Antella (Bagno a Ripoli, Firenze), a Lugano (CH) presso il Centro Sfera Bianca nel 2022, alla Biblioteca Delfini di Modena nello stesso anno e al Kultur Palast di Amburgo (D) nel 2023 nonché in altri festival

Il gruppo accoglie piccoli e grandi partecipanti sul palco e si muove tra di loro cercandone gli sguardi. Silenzio e sospensione del linguaggio verbale collaborano a costruire l’ascolto. Brevi canti senza parole a due voci accarezzano, punzecchiano, muovono, emozionano il pubblico e i musicisti: piccole miniature musicali selezionate da un repertorio originale. All’improvviso, il canto senza parole acquista un testo e, rinnovando la tradizione del “recitar cantando”, si trasforma in un piccolo quadro: il mare; la neve; la trottola; l’aquilone; un granello di sabbia; la tavolozza del pittore; una farfalla; uno strano albero di Natale.. Le parole incontrano la musica che già vive nel corpo e nel cuore di chi ascolta; la colorano per un po’, poi fuggono via. Qualche volta diventano occasione di risate; altre volte restano lì, sospese: echeggiano, insieme a melodia e ritmo, nel silenzio, diventando ricordo condiviso insieme ai piccoli oggetti di scena maneggiati dai musicisti.

Nelle esecuzioni all’estero, il continuo gioco tra canto senza parole e canto con le parole guadagna un nuovo elemento: prima di ogni esecuzione di un brano col testo, un ospite del luogo recita una piccola poesia di due versi nella lingua o nelle lingue del luogo, composta appositamente, che ha la funzione di introdurre il tema del brano e di creare la cornice di senso delle azioni eseguite sui piccoli oggetti di scena

Musiche di J.S.Bach; E.E.Gordon; A.Borsacchi.

La scelta musicale e la costruzione dello spazio e della relazione d’ascolto sono ispirate ai principi della Music Learning Theory di Edwin E. Gordon.